MI HANNO RAPITO GLI ZINGARI di Cristhian Scorrano Marina Pirulli

Mi hanno rapito gli zingari

 Luigi è in viaggio attraverso i Balcani con pochi mezzi e tanti sogni di libertà. La sua macchina sgangherata ad un certo punto decide di impantanarsi nel bel mezzo del nulla lasciandolo nell’oscurità più totale;  intorno a lui nell’abisso dell’inferno, un’orda di zingari minacciosi.

“Sono a piedi, senza mezzi, senza un posto dove andare e ho lasciato a loro la mia auto e la mia valigia. Ormai mi hanno in pugno: non posso fare altro che seguirli fino al posto che hanno scelto per tenermi in ostaggio”.

MI HANNO RAPITO GLI ZINGARI è stata una lettura molto divertente. Scritta in prima persona, racconta le avventure realmente accadute a un ragazzo italiano che si ritrova per puro caso a Shutka, città dove abitano circa trentamila zingari. Inizialmente si sente come un topo in trappola, ma man mano che i giorni passano, riceve grandi lezioni di umanità proprio dalle persone che gli incutevano tanta diffidenza. Comincia ad apprezzarne il senso di comunità, di condivisione e assaporare l’impressione di venire accolto senza riserve, in modo semplice e genuino, quasi come un parente. Fondamentale, la decisione del ragazzo di mettere da parte il giudizio e rompere gli schemi di pensiero consueti, adattandoli a quelli del luogo. Il risultato non tarda ad arrivare: è bastato cambiare il punto di vista.

Situazioni paradossali, divertenti, bibitoni dal sapore di detersivo che non si possono rifiutare, autenticità, libertà di spirito e occhi vivaci e brillanti, questi gli ingredienti di questa simpatica lettura che rimane nel cuore.

mi hanno rapito gli zingari

Titolo: Mi hanno rapito gli zingari
Sottotitolo: Una storia vera
Autori:
Cristhian Scorrano e Marina Pirulli
Collana: Khorakhanè
Data di uscita: 8 giugno 2020
Prezzo di copertina: Euro 15,00
Pagine: 316

8 pensieri riguardo “MI HANNO RAPITO GLI ZINGARI di Cristhian Scorrano Marina Pirulli

  1. Mi hai fatto ricordare un romanzo che ho letto l’estate scorsa: “Eravamo bambini abbastanza” di Carola Susani, ne avevo scritto nel blog. Da come scrivi tu, il registro narrativo – ed esperienziale – tra i due libri è molto diverso, non per questo meno interessante, però. Mi appunto il titolo. Grazie.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...