BEATI GLI INQUIETI di Stefano Redaelli

beati gli inquieti

“la follia ha molte facce e maschere. A volte dobbiamo indossarne anche noi una per poterci parlare”. Con questa convinzione, il protagonista del romanzo decide di confrontarsi con la realtà di un centro di riabilitazione psichiatrica e trascorrere una settimana al suo interno, facendosi passare per un paziente. Dopo aver studiato molto sull’argomento infatti, ritiene che sia importante entrare nella struttura per valutare in modo concreto come stanno le cose e in seguito scrivere la sua esperienza.

“Se la letteratura è una lente d’ingrandimento, la follia è più potente. E’ lente e specchio. Non pensate che l’immagine sia deformata. Ci mostra come siamo fatti negli strati più profondi dell’anima, quelli nascosti”.

La legge Basaglia disponendo la chiusura dei manicomi, ha segnato una svolta nel mondo dell’assistenza ai pazienti psichiatrici. Fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 più di 100 mila persone superarono i cancelli degli ospedali psichiatrici per non mettervi più piede. I centri adibiti a seguirli però, molto spesso non sono all’altezza. L’autore con sensibilità e un filo di umorismo, racconta di Antonio che si finge paziente in uno di questi centri per viverlo, e cercare quello che davvero c’è dentro, oltre al mero spazio dove la follia è di casa.

Con una scrittura sobria e affilata, vengono presentati una serie di personaggi dalle ideazioni bislacche, persone abbandonate, con le quali quasi nessuno vuole avere a che fare. La storia è piacevole, dal retrogusto amaro. Finale con un bel colpo di scena.

Scritto con delicatezza e ironia, racconta di un viaggio nel mondo della follia, condizione della mente congelata al presente, fatta di solitudine e vite sospese, senza passato nè futuro. Insegna a non temerla, bensì prenderne coscienza e responsabilità.

beati gli inquieti

Editore: Neo Edizioni
Collana: Iena
Anno edizione:2021
In commercio dal:18 febbraio 2021
Pagine:Brossura
  •  

.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...