LA MALEDIZIONE DI DANTE di Giancarlo Guerreri

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di una lettura molto particolare che vede tra i suoi protagonisti il nostro Dante Alighieri.

Il romanzo è impreziosito dall’ introduzione del professor Antonio Binni che ne spiega i punti salienti e i pregi e inoltre sottolinea come la lettura di quest’opera risulta pregevole in quanto non solo è ricca di dettagli e notizie dell’epoca, ma potrebbe fungere da sprone per un maggior interesse verso gli studi danteschi, importanti al fine di acquisire gli strumenti per comprendere pienamente il pensiero del Sommo Poeta nella Commedia.

La storia è di pura fantasia, ma il contesto storico nel quale si svolge è ricostruito con grande fedeltà e perizia. Sono rimasta stupita quando ho trovato lungo la lettura cinque canti di circa 150 versi l’uno, creati dall’autore Giancarlo Guerrieri, tutti endecasillabi in rima incatenata simili a quelli presenti nella Divina Commedia. Chapeau!

La trama si srotola su Giordano Verzecchi, ultimo rampollo senza eredi della sua dinastia, il quale viene in possesso per successione di un antico raccoglitore risalente a un periodo datato tra il 1200 e il 1300 contenente preziosi fogli di pergamena con autorevoli versi scritti in terzine di stampo filosofico, originale ed eretico. Per avere ulteriori informazioni in merito, Verzecchi contatta un esperto, il professor De Carolis, che, insieme alla sua assistente Valentina, si occupa di esoterismo medioevale da oltre quarant’anni e crede che di Dante molte cose non si siano capite…

Sull’intreccio non aggiungo altro per non rovinare la sorpresa a coloro che desiderano leggere il libro. Aggiungo soltanto che si dipana intorno a un viaggio alla ricerca di cinque frammenti sparsi per l’Italia, volti a comporre un mosaico che svela una realtà che pare scaturita da una mente folle; la storia risulta originale e sottende una conoscenza profonda degli argomenti trattati, anche se avrei preferito un maggior sviluppo dei dettagli avventurosi a scapito del ragguardevole risalto dato ai cinque canti eretici e le loro rispettive parafrasi. Lettura godibile e singolare.