LA STAZIONE di Jacopo de Michelis

Oggi 5 gennaio esce per Giunti il romanzo d’esordio di Jacopo de Michelis intitolato LA STAZIONE. L’ho letto in pochi giorni e l’impressione generale che ne ho ricavato è stata quella di una lettura che crea dipendenza. Mi sono affezionata subito alla storia e in particolare alle vicende di Riccardo Mezzanotte: il suo passato, le sfumature del carattere e il modo nel quale tutti questi elementi si diluiscono nella trama, costituiscono il punto di forza di questo thriller indubbiamente ben scritto.

Una lettura voluminosa, circa ottocento pagine, ma vi assicuro godibilissima. LA STAZIONE è un thriller avventuroso e completo che consiglio agli amanti delle storie tentacolari e dettagliate; nulla viene lasciato al caso, la vita dei personaggi principali viene offerta in tutta l’interezza delle dinamiche fondamentali, per un’esperienza di lettura tridimensionale e appagante.

“La stazione Centrale di Milano è un pianeta a sé, è come una riserva di pellerossa nel mezzo della città”. (Giorgio Scerbanenco).

Protagonista assoluta è proprio la Stazione di Milano con la sua superficie di 220.000 metri quadri, 500 treni e 320.000 frequentatori al giorno. Un territorio da presidiare attentamente sia al suo interno che nelle sue zone adiacenti, soprattutto dopo il tramonto, quando diventa quasi una terra di nessuno. Lo sa bene il personaggio di Riccardo Mezzanotte, integerrimo e inflessibile poliziotto, isolato e osteggiato dai colleghi a causa di una brutta situazione che non anticipo, e lo impara presto anche la bella Laura Cordero, giovane introversa e taciturna che presta il suo aiuto come volontaria presso il centro di assistenza per gli emarginati che frequentano la Centrale.

L’intreccio si srotola su una specie di fantasma con grandi occhi sporgenti, i capelli bianchi e vestito con una palandrana scura che si aggira indisturbato per i sotterranei della stazione seminando animali sventrati, oltre a cerimonie voodoo, uomini in assetto di guerra, munizioni fatte in casa, porte nascoste e vecchie armi tedesche. Tante le vicende, tutte destinate a intersecarsi.

Il pizzico di soprannaturale l’ho trovato gradevole e perfettamente in mood con la trama.

Mi aspetto grandi cose da questo scrittore, non vedo l’ora di leggere i suoi prossimi romanzi. Consigliatissimo.