GRAFFIO di Tessa Rosenfeld

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di GRAFFIO di Tessa Rosenfeld, una lettura che fin da subito ha catturatato il mio interesse grazie al tono narrativo piuttosto cinico come la sua protagonista Nikla, una donna caustica e recriminatoria, in perenne lotta con la bilancia e i suoi demoni interiori.

La trama racconta della quarantanovenne Nikla Poggiardo, improvvisamente tagliata fuori da tutto ciò che fino a pochi mesi prima rappresentava una parte consistente della sua vita: la casa di Roma dove veniva servita e riverita, la convivenza con il ricco e sadico De Nistris, il suo lavoro.

Sono entrata presto in sintonia con la lettura, coinvolgente e appassionante: ho adorato Nikla per le sue fragilità e la sua linguaccia indisponente che non risparmia nessuno, nemmeno anziani e bambini. Sin dalle prime pagine ho percepito tutto il peso della sua disfatta e l’ incongruo senso di colpa che si trascina appresso. Un personaggio, quello di Nikla che a tratti può risultare antipatico e disturbante: i suoi atteggiamenti fuori dagli schemi spiazzano e qualche volta fanno sorridere. Il romanzo è scritto benissimo, con uno stile frizzante e ironico, sono convinta che piacerà a molti di voi.

  La spruzzatina di dialetto leccese, terra di origine di Nikla, a mio avviso impreziosisce e rende l’atmosfera più autentica. Affetta da vari disordini di natura ossessivo compulsiva  e con l’autostima sotto i piedi, la donna sarà chiamata a fare i conti con il passato doloroso, sferzato da una figura materna fredda e inadeguata e la morte prematura del fratellino. La carrellata di personaggi simpatici e originali, come per esempio la governante impicciona, riserva sorprese e sorrisi. Un romanzo dal sapore agrodolce sulle vicende di una donna irrisolta alla ricerca della felicità. L’ho trovato brillante, attuale e piuttosto divertente.