I GRIFONI DELLA MAREMMA di Francesco Falconi

Due famiglie legate da un filo invisibile e un baule ritrovato che rivela un segreto: frammenti di vita tramandati, parole che si trasformano in vividi ricordi…

I GRIFONI DELLA MAREMMA si apre e si chiude nel nostro presente, ma è ambientato principalmente nel periodo storico compreso tra il 1944-1965.

Inizia con il racconto delle contraddizioni degli adulti e la guerra vista attraverso gli occhi di Mario Innocenti, un bambino toscano di nove anni che cerca invano di comprendere, perchè nel mondo ci sia tanto livore e perchè la sua famiglia sia costretta ad abbandonare la propria casa. Mario ascolta, sente, capisce, senza lasciarsi sfuggire nulla e intanto diventa adulto e comincia a vedere il male sotto la superficie.

Lungo le pagine, la storia di Mario e la sua famiglia si evolve in maniera avvincente e incrocia il suo destino con quello dei Coppola…

Leitmotiv della trama, il sentimento che pervade l’esistenza dei protagonisti, ovvero l’odio:

“Un granello di polvere invisibile agli occhi, che ha saputo accecarmi per anni. Un soffio senza peso, che si è aggrappato al mio collo e mi ha scaraventato a terra, soffocandomi.”

La crudeltà dei tedeschi, quella di un padre che ignora il figlio e il protagonista che spera di sconfiggere l’odio con la conoscenza, con la memoria e la consapevolezza che scaturisce, addentrandosi tra le parole ritrovate in un polveroso baule…

“Come ghiaccio sulla lava.

l’odio evapora.

E il pugno si ferma.”

Lettura fluida e ammaliante.

I grifoni della Maremma - Francesco Falconi - copertina

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